Duomo di Santo Stefano

La splendida Cattedrale di Santo Stefano non è solo una delle chiese più belle di Vienna: è un simbolo stesso della città. Da non perdere.

Uno dei monumenti simbolo di Vienna è la magnifica Cattedrale di Santo Stefano (in tedesco Stephansdom) nella centralissima piazza Stephansplatz: questo capolavoro gotico le cui origini risalgono all’XI secolo rappresenta il cuore geografico ed emotivo della capitale austriaca.

Il Duomo di Vienna, chiamato affettuosamente Steffl dai viennesi, non è solo un importante luogo di culto o una chiesa dalla magnifica architettura che non teme confronti con le più famose cattedrali di altre capitali europee: è un vero emblema nazionale e un simbolo dell’identità austriaca.

Per il turista è un’attrazione imperdibile ma del resto è davvero difficile non notarla, grazie alle sue guglie prominenti e alle torri che svettano nel cielo di Vienna.

Se ciò non bastasse, potrete facilmente riconoscere la cattedrale dal tetto: le sue colorate tegole smaltate formano le immagini solenni dell’aquila bicefala, simbolo dell’impero asburgico, dello stemma della città di Vienna e di quello dell’Austria.

Visita alla Cattedrale di Santo Stefano

Prima di entrare nella cattedrale di Santo Stefano spendete un po’ di tempo per ammirarne l’impressionante facciata e le pareti esterne, senza però farvi spaventare da affreschi gotici, lapidi, teschi e ossa!

La miglior vista d’insieme sul coloratissimo tetto della cattedrale si ottiene dal lato nord-est della piazza: da qui potrete scattare fotografie eccezionali.

La visione della chiesa dall’esterno non prepara alla ricchezza di opere d’arte contenute al suo interno: non perdetevi il già citato pulpito di Pilgram e l’altare barocco.

Le torri della cattedrale

L’elemento di maggior richiamo della Cattedrale di Santo Stefano è la magnifica torre sud, uno dei più bei punti panoramici della città di Vienna. È infatti possibile salire in cima alla torre per vedere da vicino il tetto della cattedrale ed ammirare una magnifica vista sull’Innere Stadt, il centro storico della capitale austriaca.

Se non volete fare la fatica di salire più di 300 gradini potete prendere l’ascensore che vi porterà in cima alla torre nord, più bassa di quella sud: era stata progettata come torre gemella, ma la mancanza di fondi e un cambiamento nei gusti estetici del tempo ne modificarono l’aspetto finale.

Al suo interno è installata la mastodontica campana Pummerin, una delle più grandi campane d’Europa.

Catacombe

Non lontano dall’ascensore della torre nord si trova l’ingresso alle catacombe della cattedrale, dove è seppellito Rodolfo IV, “il Fondatore”; potrete inoltre vedere un monumento funebre con i resti delle vittime della peste e, se davvero lo desiderate, file di urne con gli organi interni di nobili asburgici.

Il Duomo di Santo Stefano nello Skyline di Vienna© Österreich Werbung, Foto: Popp-Hackner

Curiosità: la Cattedrale di Santo Stefano in numeri

  • La Cattedrale di Santo Stefano a Vienna è lunga 107,2 metri e larga 34,2 metri.
  • Ha 4 torri. La più alta è la torre sud, che raggiunge i 136,44 metri; si può arrivare in cima salendo 343 gradini.
  • Ha 13 campane. La più famosa è la campana Pummerin, che si trova nella torre nord alta 68,3 metri.
  • La campana Pummerin pesa 21 tonnellate.
  • Le tegole smaltate che formano le immagini sul tetto sono più di 230.000.

Biglietti d’ingresso alla Cattedrale di Santo Stefano

L’ingresso alla Cattedrale di Santo Stefano è gratuito, ma consente solo la visita alla navata principale. Le torri, le catacombe, il Tesoro della Cattedrale e l’ascensore alla campana Pummerin possono essere visitate solo con un tour guidato a pagamento.

Potete scegliere un biglietto combinato che dà accesso alla chiesa, alle catacombe, alle torri e al Tesoro (dovrete acquistare un biglietto separato per l’ascensore) oppure biglietti singoli per ciascuna area. Nei mesi estivi sono disponibili anche tour serali con partenza alle ore 19.

Come arrivare alla Cattedrale di Santo Stefano

La cattedrale di Santo Stefano si trova nel cuore di Vienna, la centralissima Stephansplatz. Potete arrivare qui velocemente da altre zone della città prendendo la metropolitana U1 e U2.

Un po’ di storia della Cattedrale

Sul luogo dove oggi possiamo ammirare la Cattedrale di Santo Stefano esisteva una chiesa in stile romanico già a partire dall’XI secolo.

Di quella prima costruzione rimangono solo le Torri dei Pagani (Heidentürme), così chiamate perché costruite sul luogo dove anticamente sorgeva un tempio pagano, e il Portale del Gigante (Riesentor), che oggi costituisce l’entrata principale sul lato occidentale della Cattedrale.

Nel 1359 il duca Rodolfo IV d’Asburgo fece iniziare i lavori che avrebbero trasformato la chiesa in una splendida cattedrale gotica: fu egli stesso a depositare la prima pietra, guadagnandosi così il soprannome di “Fondatore”.

Alcuni elementi distintivi della cattedrale furono aggiunti successivamente: l’impressionante torre sud, visibile quasi da qualunque punto della città, è del 1433; il pulpito finemente intarsiato realizzato dall’artista Anton Pilgram è del 1515; la torre nord fu completata nel 1579; la campana Pummerin fu aggiunta solo nel 1952.

Nel 1945 un incendio danneggiò gravemente la cattedrale, che fu però ricostruita nel tempo record di tre anni grazie a generose donazioni provenienti da tutta l’Austria.

Oggi la cattedrale è sede dell’Arcivescovo di Vienna ed è visitabile quando non sono in corso cerimonie religiose o occasioni di stato.

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